nutrizione
Copertina Aliotta-02

Scopri la dieta più efficace!

Ma qual è la dieta migliore?

Questo è il periodo dell’anno in cui cominciamo a porci questa bellissima e gettonata domanda, dopo le feste natalizie e quando iniziamo a sentire che la primavera inizia ad avvicinarsi!

Per cui veniamo a noi:

sfatiamo immediatamente che ci siano diete miracolose che facciano perdere più chili di altre in un battibaleno. Tutte le diete determinano un calo di massa grassa , che poi è quella che ci interessa, sovrapponibile e cioè non più di 500 g a settimana, pari a 1,5-2 kg al mese. I kg in più che vediamo sulla bilancia sono acqua e ahimè, cosa gravissima, muscolo.

Detto questo, quale tipo di dieta è da considerarsi la migliore?

La dieta che ha dimostrato nel maggior numero di studi scientifici pubblicati su riviste mediche (non sui social, o su riviste di gossip!) di raggiungere obbiettivi di peso, di salute a lungo termine e di compliance (adesione alla dieta ovvero praticità nel seguirla).

Se non lo sapevate, “Pub Med” è il sito che raccoglie tutti i lavori clinici pubblicati sulle più prestigiose riviste medico-scientifiche del mondo, se inseriamo come chiave di ricerca la dieta sulla quale vogliamo informazioni e specifichiamo di vedere quante pubblicazioni la citano troveremo delle risposte molto interessanti. Successivamente possiamo controllare in quanti studi ha dato risultati positivi e in quanti no. E’ un modo per imparare a giudicare obbiettivamente una dieta senza farci prendere in giro dalla moda del momento.

Gli orientamenti attuali della comunità scientifica internazionale ci suggeriscono che le diete “ migliori” dal punto di vista delle caratteristiche che abbiamo citato sopra, sono quelle a basso indice glicemico e cioè che controllano la secrezione insulinica attraverso la scelta di alimenti e associazioni appropriati.

Esistono tabelle che ordinano gli alimenti secondo l’indice glicemico (sarebbe molto interessante che anche in Italia sulle etichette si riportasse l’indice glicemico e non le calorie degli alimenti), facciamo un esempio:

i dolci hanno un indice glicemico altissimo; pasta, pane e riso bianchi medio alto; frutta medio basso; la verdura , quasi tutta, basso. Anche gli abbinamenti dei cibi sono importanti! la frutta consumata insieme al grana costituisce uno spuntino con un carico glicemico (approfondiremo in seguito la differenza fra carico e indice glicemico) più basso rispetto a se consumassimo la frutta da sola.

Da questo capiamo che spesso per dimagrire non serve semplicemente ridurre le calorie: è importante scegliere ed abbinare i cibi in maniera corretta. Ci sono tanti nostri pazienti che prima di venire nello studio della Dott.ssa Manuela Aliotta mangiavano pochissimo e non riuscivano a perdere un grammo. Abbiamo poi capito insieme che sceglievano male gli alimenti e li associavano ancor peggio!

In conclusione una buona dieta è quella che si basa su solide validazioni scientifiche ed è personalizzata non solo sulla storia clinica del paziente ma anche sul suo stile di vita e la sua etica.

Se vuoi approfondire queste tematiche o hai altri disturbi alimentari saremo lieti di poterti aiutare!

 

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